Osservatorio frontalieri, si firma anche nella provincia di Verbania Cusio Ossola

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Prosegue la strategia dei sindacati confederali di avviare osservatori pedemontani

 
Sottoscritto il 15 gennaio il protocollo d’intesa per la costituzione ‘Osservatorio permanente sul fenomeno del frontalierato  nella provincia di Verbania Cusio Ossola,  che segue la deliberazione del consiglio provinciale del VCO n.30 del 9 dicembre scorso, introduce anche in questo territorio un importante strumento di consultazione tra i principali soggetti operanti sul tema del lavoro transfrontaliero. Il costituendo tavolo rivolge un invito ad un lavoro comune alle organizzazioni sindacali territoriali riunite sotto l’organismo del CSIR del Ticino Piemonte e Lombardia (organismo transfrontaliero costituito tra le OO.SS. italiane di CGIL CISL e UIL e le organizzazioni svizzere di UNIA e OCST),  ed agli Enti pubblici, in particolare alle diverse unioni montane, interessate al lavoro frontaliero in relazione all’economia dei propri territori ove lavorano diverse migliaia lavoratori che si recano ogni giorno nel Cantone del Vallese e del Ticino. L’osservatorio garantita inoltre la partecipazione a quegli Enti pubblici o privati che operano a vario titolo nel sistema del lavoro transfrontaliero, su richiesta qualificata degli aderenti.

Soddisfazione espressa dai coordinatori nazionali di CGIL CISL e UIL rispettivamente Giuseppe Augurusa, Luca Caretti e Raimondo Pancrazio tra i firmatari dell’intesa che, ringraziando il Consiglio provinciale per l’atto di responsabilità dimostrata, fanno rilevare come anche la Provincia del VCO rientra così  apieno titolo nella strategia avviata solo un anno fa con la costituzione di una rete di osservatori provinciali su iniziativa dei sindacati confederali di frontiera e dalle Province pedemontane (Varese, Como, Sondrio) ed in fase di costituzione tra San Marino e Rimini, al fine di affrontare in maniera incisiva le tante questioni che riguardano gli oltre 100.000 lavoratori italiani.