Morti sul lavoro in Lombardia, la strage continua

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Massimo Balzarini, Cgil: “Da Regione e Governo risposte più rapide”

Milano, 18 novembre 2021 –  “Siamo stanchi di contare i morti e i feriti, il lavoro non può essere un campo di battaglia”. E’ Massimo Balzarini della segreteria Cgil Lombardia a commentare la notizia della morte di un camionista a Cesano Maderno e un operaio edile a Milano. Il primo è morto sul colpo, travolto dal peso che stava trasportando, il secondo ha lottato per la vita ma non ce l’ha fatta: la caduta da un ponteggio ha spento la sua vita.

In base ai dati Inail aggiornati a settembre 2021, in Lombardia dall’inizio dell’anno sono morte 125 persone. Nello stesso periodo le denunce d’infortunio sono 72.234. Da gennaio a settembre 2021 sono morti a Brescia 33 lavoratori. Segue la provincia di Milano con 32 morti sul lavoro. Bergamo ne conta 17.

Regione Lombardia dia attuazione degli impegni già previsti sul potenziamento dei servizi ispettivi e per riunificare e rafforzare i dipartimenti di prevenzione – sottolinea Balzarini -. Dal Governo ci aspettiamo risposte rapide in continuità con i provvedimenti che rispondono solo ad alcune nostre richieste, attendiamo ancora il confronto sulla formazione e sulla prevenzione. Tempestivamente si istituiscano la patente a punti e rafforzino i controlli già annunciati. Le aziende si devono impegnare a garantire la salute e la sicurezza”.