Codice appalti: no a modifiche, Salvini non sa come si vive e si muore nei cantieri

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Fillea Lombardia, Cgil Como, Cgil Lombardia: “Il ministro dell’Interno e il presidente di Regione Lombardia vengano a vedere coi propri occhi”

 

Prima di modificare il codice degli appalti il ministro dell’Interno on. Matteo Salvini venga nel territorio e si renda conto delle condizioni in cui le persone sono costrette a lavorare in alcuni cantieri.

L’articolo pubblicato oggi dal Corriere della Sera sulla morte dell’operaio edile Zyber Curri punta i riflettori su una realtà già compromessa dal mancato rispetto delle regole da parte di alcuni datori di lavoro. Se in aggiunta venissero modificate le attuali norme, introducendo maggiori discrezionalità ai vari livelli, non sono immaginabili le possibili conseguenze negative sugli operai e sulle loro condizioni lavorative.

Per queste ragioni invitiamo il Ministro dell’Interno Matteo Salvini e il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana a visitare il cantiere in Val Cavargna (Como) dove il 12 dicembre 2018 ha perso la vita Zyber Curri. Ad oggi non sappiamo per quale impresa lavorasse e chi lo retribuisse.

Gli infortuni sul lavoro non sono mai una fatalità, ci sono sempre delle responsabilità precise.

Nei cantieri edili dove le organizzazioni sindacali sono presenti e contrattano le condizioni di lavoro, dove le imprese virtuose rispettano le norme di legge e quelle contrattuali, gli infortuni mortali si riducono fino ad azzerarsi.

Dobbiamo lavorare tutti per consentire ai lavoratori di tornare a casa alla sera dai loro affetti, perché di lavoro si deve vivere, non morire.

 

 

 

Milano, 7 Giugno 2019