Scuola, sindacati lombardi: “Inaccettabile intervento del governo: atto unilaterale che danneggia e offende lavoratrici e lavoratori. Chiamiamo tutti alla mobilitazione”

in UFFICIO STAMPA

 

“Con un atto di imperio il Governo ha emanato il 30 aprile il Decreto Legge n. 36 che interviene in modo pesante e autoritario sulla scuola”. A denunciarlo i sindacati lombardi della scuola, Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals, Gilda Unams Lombardia, che spiegano: “Prima dei contenuti del dl, denunciamo il metodo e lo strumento adottato dal Governo: un Decreto Legge che esautora anche le commissioni parlamentari, scavalca il contratto nazionale, senza confronto con le organizzazioni sindacali. Riteniamo inaccettabile questo atto unilaterale che offende tutta la scuola, lavoratrici e lavoratori”.

“Nel merito il dl, che tratta svariate materie non scolastiche, all’art. 44 introduce per legge la valutazione degli insegnanti basata su un percorso di formazione triennale (con valutazioni intermedie e finali) fuori dall’orario di servizio, con ore aggiuntive, e solo per il personale di ruolo (esclusi migliaia di precari). Solo al 40% dei docenti verrà attribuito in maniera selettiva un compenso una tantum!

Si torna alla filosofia della Legge 107 che divide i lavoratori, tramite un decreto legge finanziato con un taglio di circa 10.000 posti di lavoro sull’organico di diritto, riducendo il finanziamento della card docente, riducendo i fondi della legge 440 sull’ autonomia scolastica per pagare una sola quota di docenti, una tantum, attingendo dalle risorse contrattuali”.

“Una vergogna! Un insulto a tutto il personale della scuola sempre in prima linea anche nella lunga battaglia contro il Covid. Il Governo e il Ministro non rispettano nemmeno quanto previsto e sottoscritto nel contratto nazionale riguardo le corrette e dovute relazioni sindacali. Un CCNL, ricordiamo, scaduto da quasi quattro anni. Un problema salariale enorme che ha bisogno di risorse adeguate per dare risposta nel rinnovo contrattuale, per compensare la crescente inflazione. Il governo che fa? Rifiuta il confronto e tratta come sudditi i propri dipendenti e approva più comodamente un Decreto-legge che interviene sul rapporto lavorativo di esclusiva competenza del CCNL che a sua volta non può essere discusso perché, ancora, manca l’ atto di indirizzo da parte del Ministero istruzione!

Inoltre, sempre nel dl, si interviene sul nuovo sistema di reclutamento con un percorso infinito, con svariate prove che si ripetono, concorso, test finale, crediti formativi e tirocini a carico dei concorrenti. Ovviamente, anche questo, senza nessun confronto con le parti sociali”.

Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals, Gilda-Unams hanno proclamato lo stato di agitazione per chiedere lo stralcio delle parti del dl di esclusiva competenza e pertinenza del CCNL.

“Chiediamo a tutta la comunità scolastica di essere pronta alla mobilitazione per sostenere questa battaglia. Nessuna, nessuno può tirarsi indietro! Pena la sconfitta dei lavoratori, non solo in questa occasione, ma soprattutto per non dare un segnale di accettazione passiva che porterebbe ad un futuro buio per la scuola nel subire sempre di più atti unilaterali sul rapporto di lavoro, riducendo e indebolendo il ruolo del CCNL. Le lavoratrici e i lavoratori non meritano tutto questo! Serve una reazione da parte di tutti. Non si può restare inermi”.