Riforma della giustizia: a Milano una tavola rotonda per il No
Perché dire No alla riforma della giustizia voluta dal governo? Quali sono i rischi per la Costituzione, l’autonomia della magistratura e l’equilibrio tra i poteri dello Stato? A queste domande si proverà a rispondere mercoledì 29 gennaio, a Milano, nel corso della tavola rotonda “Referendum sulla riforma della giustizia: perché votare No”, promossa dalla CGIL Lombardia.
L’iniziativa si terrà dalle 14.00 alle 17.00 presso la Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, in corso di Porta Vittoria 43, e sarà un momento di confronto pubblico sui contenuti della cosiddetta Legge Nordio, al centro del prossimo referendum.
Secondo promotori e promotrici del No, la riforma non rappresenta una vera risposta ai problemi della giustizia italiana: non riduce i tempi dei processi, non migliora il servizio, non rafforza le garanzie e non investe su personale e condizioni di lavoro. Al contrario, mette in discussione principi fondamentali della Costituzione, a partire dall’autonomia e dall’indipendenza della magistratura.
Alla tavola rotonda interverranno Chiara Valori (ANM, Comitato “È giusto dire No”), Rosi Bindi (Comitato del No della società civile), Maria Agostina Cabiddu (costituzionalista, Politecnico di Milano), Valentina Cappelletti (segretaria generale CGIL Lombardia) ed Ettore Zanoni (avvocato penalista, Foro di Milano). A moderare l’incontro sarà il giornalista di Radio Popolare Mattia Guastafierro.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di mobilitazione e informazione promosso dalla CGIL e dalla società civile per difendere la Costituzione e il principio di uguaglianza davanti alla legge. Un confronto necessario per comprendere le conseguenze della riforma e per ribadire che l’autonomia della magistratura non è un privilegio, ma una garanzia democratica per tutte e tutti.
La partecipazione è aperta.