Rider, 14 marzo mobilitazione anche in Lombardia
L’indagine della Procura di Milano su Glovo e Deliveroo e il provvedimento di controllo giudiziario confermano quello che la CGIL denuncia da anni: il sistema su cui si regge il lavoro dei rider continua a produrre precarietà e sfruttamento.
Per sabato 14 marzo la CGIL ha lanciato una giornata di mobilitazione nazionale con iniziative in più di 30 città italiane. Anche in Lombardia si terranno cortei, presìdi e volantinaggi per dare voce a tante lavoratrici e tanti lavoratori che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale, spesso senza tutele adeguate, con salari insufficienti e in condizioni di forte ricattabilità.
I principali appuntamenti nella regione saranno a Varese, in Piazzale Trieste, alle ore 15; a Como, in Porta Torre, via Cesare Cantù, alle ore 15; a Milano, in Piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale, alle ore 15; a Monza, in via Enrico Arosio, davanti alla stazione, alle ore 15. A Bergamo, invece, l’appuntamento è previsto alle ore 14 in Piazza Pontida.
Al presidio di Milano sarà presente Valentina Cappelletti, segretaria generale CGIL Lombardia.
Le rivendicazioni dei rider sono chiare: aumento immediato delle paghe, riconoscimento di diritti fondamentali come ferie, permessi, malattia e copertura integrale dell’indennità per infortunio. Tra le richieste ci sono anche il pagamento della tredicesima, della quattordicesima e del TFR.
Come CGIL riteniamo che l’immediata applicazione del Contratto nazionale Merci e Logistica rappresenti la strada più adeguata per avviare un vero percorso di stabilizzazione e per garantire condizioni di lavoro dignitose a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori del settore.
L’indagine della Procura apre una nuova fase di una vertenza che va avanti da oltre dieci anni. L’obiettivo resta quello di superare precarietà e sfruttamento, garantendo ai rider lavoro stabile, salari adeguati, sicurezza e diritti.
Prima ancora che il provvedimento giudiziario riportasse l’attenzione pubblica su questo tema, la CGIL era già al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici nell’affrontare i problemi derivanti dall’avere un’applicazione come datore di lavoro. In questi anni è stato costruito e portato avanti un contenzioso giuridico che ha consolidato un’importante giurisprudenza e che, passo dopo passo, ha smontato la legittimità di un sistema profondamente distorto.
La mobilitazione di sabato si inserisce in questo percorso. La CGIL continuerà a essere al fianco dei rider nelle piazze e nei luoghi di lavoro, anche nei giorni successivi all’avvio dell’amministrazione giudiziaria, fino all’ottenimento di un contratto che garantisca dignità, diritti e una giusta retribuzione.