Processo Hydra, il 18 giugno presidio a Milano

in Legalità, News, UFFICIO STAMPA

Giovedì 18 giugno, in occasione della quarta udienza del processo Hydra, associazioni antimafia, organizzazioni della società civile, realtà territoriali e sindacali saranno presenti con un presidio davanti all’ingresso dell’aula bunker di piazza Filangieri, a Milano, per esprimere solidarietà alla PM Alessandra Cerreti, al PM Rosario Ferracane, al procuratore Marcello Viola e a tutta la Procura di Milano.

La mobilitazione nasce dopo le notizie, riportate da alcuni organi di informazione tra cui la Repubblica, sull’esistenza di un piano per uccidere la PM Alessandra Cerreti, titolare dell’inchiesta Hydra sul cosiddetto “sistema mafioso lombardo”, composto da Cosa nostra, ‘ndrangheta e camorra. Secondo quanto emerso, due collaboratori di giustizia avrebbero riferito, in momenti diversi e senza essere a conoscenza l’uno delle dichiarazioni dell’altro, dell’esistenza di un progetto di attentato nei confronti della magistrata.

Nelle rivelazioni si parla di un piano riconducibile ai vertici del “consorzio” mafioso, che avrebbero avuto disponibilità di armi e sarebbero stati anche alla ricerca di bombe a mano. Un progetto di morte che conferma la pericolosità del sistema criminale al centro del processo Hydra e la necessità di mantenere alta l’attenzione pubblica e civile su quanto sta emergendo nelle aule giudiziarie milanesi.

Le minacce nei confronti della PM Cerreti, del PM Ferracane e del procuratore Marcello Viola non sono un fatto isolato. Le misure di sicurezza attorno ai magistrati erano già state rafforzate e, dopo le nuove rivelazioni, ulteriormente innalzate. A questa escalation, le associazioni e le realtà aderenti rispondono con una presenza collettiva e pubblica, per rafforzare gli anticorpi sociali contro le mafie e sostenere chi è impegnato in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata.

Il presidio del 18 giugno sarà quindi un momento di solidarietà concreta e di vigilanza democratica. Le realtà promotrici invitano cittadine, cittadini, istituzioni e associazioni a partecipare numerosi davanti all’aula bunker, per affermare che la società civile lombarda non intende arretrare davanti alle intimidazioni mafiose.

La partecipazione alle udienze del processo Hydra, avviata dalle associazioni antimafia fin dal 19 marzo, giorno di apertura del rito ordinario, continuerà anche nelle prossime settimane. L’obiettivo è seguire il processo, informare la cittadinanza e mantenere alta l’attenzione sui territori, perché quanto accade nelle aule giudiziarie riguarda l’intera comunità lombarda.

“Saremo le sentinelle della legalità che tengono in piedi il ponte costruito con la rete antimafiosa che collega l’aula bunker a tutte le piazze lombarde”, affermano le associazioni aderenti.

Accanto alla presenza in aula e al presidio pubblico, proseguiranno anche le iniziative di informazione, gli incontri formativi con scuole, cittadine e cittadini e le attività pubbliche promosse nei territori. Un impegno collettivo per costruire consapevolezza, contrastare la sottovalutazione del fenomeno mafioso in Lombardia e sostenere il lavoro della magistratura.

Le realtà aderenti

Libera; Libera Masseria di Cisliano; Una casa anche per te – U-c-a-p-te; Scuola di formazione Antonino Caponnetto; DescargaLab; Comitato Bene Comune con Acli, Anpi, Confcommercio, Iniziativa Donna, Cooperativa Rinascita, Monolite; Caritas Ambrosiana; Legambiente Lombardia; Circolo Legambiente Zanna Bianca; Avviso Pubblico – coordinamento regionale Lombardia; La bottega del grillo; Tenuta “Terre e Libertà”; Andrea Carnì, ricercatore Cross Lombardia; Spi-Cgil Lombardia; Cgil Lombardia; Legalità in Movimento; Rete Antimafia Martesana; Associazione Peppino Impastato Adriana Castelli; Udu Milano; Studenti Per – Udu Brescia; Coordinamento per il Dsu – Udu Pavia; Libera Novara; Arci Milano; Acli Milano; Rete della Conoscenza; Rete della Conoscenza Milano; Link – Coordinamento Universitario; Civitas Virtus.

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