In treno per la memoria: a Milano e Varese il monologo “La valigetta nascosta”
Quando la responsabilità politica e lo stato di diritto sembrano svanire, schiacciati dalla legge del più forte, interrogarsi sul passato diventa un atto necessario. È da questa consapevolezza che nasce la messa in scena del monologo “La valigetta nascosta” di Dario Leone, inserito nel percorso di avvicinamento al viaggio In treno per la Memoria 2026.
Lo spettacolo diventa occasione di dialogo con studentesse e studenti, aprendo uno spazio di ascolto e confronto per riflettere su cosa significhi oggi essere responsabili: delle proprie scelte, delle proprie parole, del proprio stare insieme. Un lavoro che mette al centro la memoria non come semplice ricordo, ma come assunzione di responsabilità nel presente, soprattutto dentro le scuole.
Sono due gli appuntamenti in programma in Lombardia.
Il primo si terrà giovedì 23 gennaio alle ore 10.00 a Milano, presso la Camera del Lavoro Metropolitana (corso di Porta Vittoria 43), ed è un’iniziativa aperta.
Il secondo appuntamento è previsto per martedì 28 gennaio alle ore 10.30 a Varese, all’I.T.I.S. Newton – Sala Mentasti (via Zucchi 3/5), ed è rivolto alle scuole.
Una terza replica del monologo si svolgerà il 9 marzo a Mauthausen, nel corso del viaggio In treno per la Memoria delle delegazioni di Como, Lecco, Monza Brianza e Sondrio, rafforzando il legame tra il lavoro educativo svolto nei territori e l’esperienza diretta nei luoghi della deportazione.
L’iniziativa è promossa con il contributo di CGIL Lombardia, CISL Lombardia, UIL Milano Lombardia, CGIL Varese, CGIL Milano e CISL dei laghi, insieme a numerosi enti e istituti impegnati nella ricerca storica e nella trasmissione della memoria: tra questi l’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, ANED, l’Istituto lombardo di storia contemporanea, Fondazione Luigi Micheletti, Fondazione ISEC, Fondazione Memoria, Fondazione Roberto Franceschi Onlus, Archivio del Lavoro, ISREC Bergamo.
In un tempo segnato da guerre, disuguaglianze e crisi della democrazia, la memoria diventa uno strumento essenziale per formare cittadine e cittadini consapevoli. Un impegno che il sindacato continua a portare avanti, convinto che educazione, storia e partecipazione siano pilastri fondamentali per la difesa dei diritti e della Costituzione.