Coronavirus, le richieste di Cgil Cisl Uil della Lombardia a tutela del lavoro

in Mercato del lavoro, UFFICIO STAMPA

 

A seguito dell’incontro del Patto per lo Sviluppo svoltosi questa sera in videoconferenza ed esprimendo adesione e sostegno alle iniziative intraprese dalle autorità a protezione della salute della popolazione, riteniamo utile ripercorrere le richieste da noi avanzate unitariamente in quella sede con un documento che le sintetizzi.
1. In coerenza con le richieste avanzate alla Presidenza del Consiglio dalle Segreterie Nazionali di CGIL, CISL e UIL, chiediamo analoga istituzione di un tavolo interassessorile di regia regionale presso la Presidenza che coinvolga le parti sociali;
2. In riferimento a quanto in discussione con i ministeri competenti, chiediamo di rendere disponibili su tutto il territorio lombardo uguali tutele per le lavoratrici e i lavoratori per i quali le autorità competenti abbiano disposto la sospensione dal lavoro, indipendentemente da settore, dimensione d’impresa, tipologia contrattuale di appartenenza, tenendo conto che lavoratori residenti in zona cosiddetta “rossa” lavorano quotidianamente in zone diverse al momento non direttamente impattate dalle misure restrittive. Chiediamo a Regione Lombardia di farsi parte attiva nei confronti del Governo affinché gli ammortizzatori sociali esistenti (CIGO e FIS) vengano opportunamente modificati rispetto a criteri di accesso, durata massima, utilizzo pregresso e affinché venga resa disponibile immediatamente anche la CIG in Deroga a partire dall’utilizzo degli avanzi di gestione delle risorse residue degli scorsi anni, o richiedendo un fondo nazionale ad hoc;
3. Chiediamo l’individuazione di una misura a tutela dei lavoratori autonomi ugualmente coinvolti dagli interventi restrittivi della attività lavorativa.
4. Riteniamo utile potenziare e facilitare lo smartworking, anche attraverso accordi sindacali aziendali/territoriali sulla falsariga di quanto già utilizzato in passato per gli accordi utili al riconoscimento del premio di risultato e della formazione 4.0.
5. Sempre per facilitare l’utilizzo dello smartworking, chiediamo di anticipare i tempi del bando regionale rispetto a quelli attualmente previsti (2 aprile).