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La Via Maestra è un fiume che si snoda per le strade di Roma.

Ci sono Alessandro, che ha 53 anni e in manifestazione ci va da sempre, presenza fissa della delegazione FIOM che arriva dalla Valle Camonica. Sfila, panama logato in testa, per chiedere stipendi adeguati a un’inflazione che corre e un carovita che aumenta. Lo chiede per sé, lo chiede per tutti.

E poi c’è Marina, pensionata di Varese, solidale con le proteste degli studenti di tutta Europa e in piazza per, dice, i soliti problemi: sanità, scuola e pensioni.

Anche Sara è in piazza e sfila sotto le bandiere di NIDIL: ha 35 anni e insegna inglese, ma ha aperto partita IVA da qualche anno. Manifesta perché crede che ogni forma di lavoro debba garantire dignità, stabilità economica e diritti. Una consapevolezza acquisita durante il periodo passato in Gran Bretagna e alla quale non vuole rinunciare: così come non ha voluto rinunciare a tornare in Italia, nel 2023, anche se questa scelta le è costata precarietà e compensi non sempre adeguati.

Con loro altre migliaia di persone.

A favore, non contro

I giornali, nell’annunciare il corteo sfociato in Piazza del Popolo, hanno parlato di una sfida al Governo: per chi vi partecipa è solo una grande manifestazione che chiede più diritti, che alza la voce per fare sentire la voce di tutti con buona pace di chi dalla democrazia si sente o potrebbe sentirsi sfidato.

La dichiarazione di Valentina Cappelletti

Dalla Lombardia sono arrivate più di 3000 persone, con treni e bus: “Scegliamo di rifiutare l’economia della guerra. Lottiamo per poter vivere con dignità e con speranza nel futuro. La Costituzione Italiana è stata questo: un patto per la libertà e l’uguaglianza, con cui l’Italia si è sbarazzata della dittatura, della fame e della paura” spiega Valentina Cappelletti, Segretaria Generale di CGIL Lombardia, schierata dietro lo striscione d’ordinanza “Lottiamo insieme perché sappiamo che il Futuro è una scelta e che cambiare è possibile”.

Lo sciopero generale

Interventi e cori, bandiere e striscioni. La Via Maestra ha concluso il suo percorso in Piazza del Popolo. Uno stop temporaneo per un Viaggio che non può fermarsi: dal palco Maurizio Landini ha annunciato la data del prossimo sciopero generale. Ci vediamo il 20 novembre in piazza, per non lasciare indietro nessuno.

 

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