Sanità pubblica, manifestazione a Milano l’11 aprile

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Sabato 11 aprile, alle ore 15, Milano sarà attraversata da una mobilitazione regionale per difendere il diritto alla salute e rilanciare la sanità pubblica. Davanti a Palazzo Regione Lombardia, in via Galvani 27, si terrà la manifestazione “Scendiamo in piazza per il diritto alla salute”, promossa da un ampio cartello di realtà sociali, associative, sindacali e politiche. In piazza ci saranno infermieri, medici, lavoratrici, lavoratori e cittadini per dire no alla privatizzazione della sanità, al ricatto delle liste d’attesa e al progressivo indebolimento della medicina territoriale.

La mobilitazione parte da un dato sempre più evidente: in Lombardia curarsi sta diventando più difficile e il diritto alla salute non è più garantito in modo uguale per tutte e tutti. Le liste d’attesa troppo lunghe spingono sempre più persone a pagare di tasca propria visite ed esami oppure, peggio, a rinunciare alle cure. Un modello che tradisce l’idea stessa di servizio sanitario pubblico e universale e che scarica sulle persone il peso di scelte politiche che negli anni hanno favorito il privato e indebolito il pubblico.

Per questo la manifestazione dell’11 aprile chiede a Regione Lombardia un cambio netto di rotta. Le richieste sono chiare: un piano straordinario per abbattere le liste d’attesa, più risorse e più sostegno per il personale sanitario, l’attivazione reale di un vero Centro unico di prenotazione, maggiore trasparenza nella gestione del sistema sanitario e lo stop a nomine politiche e superintramoenia. Rivendicazioni concrete, che indicano la necessità di restituire centralità alla sanità pubblica e di garantire davvero l’accesso alle cure.

Al centro della piattaforma c’è anche la richiesta di riequilibrare il rapporto tra pubblico e privato, rafforzando le strutture pubbliche, fermando l’esternalizzazione selvaggia e introducendo controlli reali e trasparenti sulle convenzioni. Il rilancio del servizio sanitario regionale deve passare inoltre da investimenti sulla medicina territoriale e sulla prevenzione: salute mentale, consultori, assistenza domiciliare integrata, sicurezza sul lavoro, igiene degli alimenti e tutela ambientale sono indicati come ambiti prioritari su cui intervenire.

Un altro punto decisivo riguarda le condizioni di chi nella sanità lavora ogni giorno. Servono assunzioni, occorre superare i tetti di spesa che bloccano il rafforzamento degli organici, migliorare i modelli organizzativi, sostenere la medicina di famiglia e valorizzare il lavoro d’équipe. Nel comunicato viene richiamata anche la necessità di regole più giuste per le RSA, con una maggiore copertura da parte del servizio sanitario regionale e una tutela economica più forte per le famiglie, insieme alla piena applicazione delle sentenze a tutela delle persone con Alzheimer.

La sanità lombarda, sostengono i promotori, può e deve tornare a essere un motivo di orgoglio, non un sistema che costringe chi ha meno risorse a rinunciare a curarsi. È da questa convinzione che nasce l’appello a partecipare alla manifestazione di sabato 11 aprile: per affermare che la salute non è una merce e che il servizio sanitario deve tornare a mettere al centro le persone, non i profitti.

Promuovono la manifestazione: La Lombardia SiCura, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana/AVS, Patto Civico, Italia Viva, Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano, Avanti Partito Socialista Italiano, Europa Verde, Osservatorio Salute, CGIL Funzione Pubblica, SPI CGIL, CGIL Lombardia, ARCI Lombardia, Medicina Democratica, ACLI Lombardia, ACLI Milano e Federconsumatori.

Hanno inoltre aderito: Coordinamento Lombardo Sportelli Salute Movimento Consumatori, Forum per il diritto alla salute, Milano in Salute, Cooperativa Sandro Pertini Vanzago, Centro per la salute Giulio A. Maccacaro Castellanza, Costituzione Beni Comuni, ATTAC Italia, Comitato Cittadini per il diritto alla salute art. 32, Coordinamento Lombardo Dico32, SIAL Cobas, Comitato di difesa dell’Ospedale di Merate, Comitato Assistenza Domiciliare Pubblica Lecco, Centro Culturale Emilio Caldara Milano, Associazione Smarketing, Progetto ART32, Unione Regionale per la Salute Mentale URASAM, Associazione Marco Cavallo, Forum Salute Mentale, Movimento Milano Civica, USB Lombardia, ISDE Lombardia, Alleanza Civica del Nord, Movimento Socialista Liberale, DIEM Milano, Comitato contro ogni Autonomia Differenziata Lombardia, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale Milano, Auser Lombardia, Federconsumatori e Comitato per la Sanità Pubblica del Municipio 9.

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