Processo Hydra, al via a Milano il 19 marzo: presidio della società civile
Il 19 marzo 2026, nell’aula bunker di piazza Filangieri a Milano, prende il via il processo Hydra, nato dall’inchiesta che ha portato alla luce l’esistenza di un’alleanza tra camorra, Cosa nostra e ’ndrangheta in Lombardia. Un passaggio importante sul piano giudiziario, ma anche un momento decisivo per tenere alta l’attenzione pubblica sul radicamento delle mafie nel territorio lombardo.
In occasione dell’apertura del dibattimento, associazioni, sindacati e realtà civiche saranno presenti davanti a San Vittore per ribadire il proprio rifiuto delle mafie e di ogni forma di criminalità organizzata. Anche CGIL Lombardia aderisce al presidio, insieme a un’ampia rete di soggetti sociali e istituzionali che hanno scelto di esserci per affermare un impegno concreto per la legalità, la giustizia sociale e la difesa della democrazia.
Un processo importante per la Lombardia
L’inchiesta Hydra ha descritto un sistema criminale capace di infiltrarsi nell’economia e nei territori, coinvolgendo diversi settori, dalle imprese all’edilizia, dal cemento all’ambiente. Il processo Hydra a Milano rappresenta quindi un appuntamento cruciale non solo per l’accertamento delle responsabilità, ma anche per rafforzare la consapevolezza collettiva rispetto alla presenza delle mafie in Lombardia.
La presenza della società civile all’avvio del processo vuole rompere il silenzio e l’omertà che troppo spesso accompagnano i fenomeni mafiosi. Essere davanti all’aula bunker il 19 marzo significa sostenere il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, ma anche ribadire che il contrasto alle mafie riguarda tutta la comunità: le istituzioni, il mondo del lavoro, l’associazionismo e la cittadinanza.
Il presidio a Milano il 19 marzo
Per la mattina di giovedì 19 marzo, alle 8.45, è previsto un punto stampa in piazza Filangieri, davanti all’aula bunker di Milano, con la partecipazione delle rappresentanze degli enti e delle associazioni coinvolte. Sarà un momento pubblico per ribadire che la società civile lombarda non resta a guardare, ma sceglie di presidiare, partecipare e costruire attenzione attorno a un processo che riguarda da vicino il presente e il futuro del territorio.
Accanto a diversi Comuni, alla Città Metropolitana di Milano e a Regione Lombardia, anche Libera si è costituita parte civile. Insieme alle realtà aderenti, l’associazione seguirà il dibattimento e promuoverà un’attività costante di informazione pubblica, con l’obiettivo di aggiornare cittadine e cittadini sugli sviluppi del processo e mantenere viva l’attenzione sui territori coinvolti.
Anche CGIL Lombardia tra le realtà aderenti
Tra le organizzazioni che aderiscono all’iniziativa ci sono anche CGIL Lombardia e SPI CGIL Lombardia, insieme a una rete ampia di associazioni, presìdi, comitati e realtà sociali impegnate ogni giorno nella promozione della legalità democratica e nel contrasto alle mafie. Una partecipazione che conferma il valore dell’impegno collettivo contro la criminalità organizzata e a difesa del bene comune.
L’avvio del processo Hydra a Milano è dunque un passaggio da seguire con attenzione. Per la Lombardia, significa fare i conti con una presenza mafiosa strutturata e radicata, ma anche riaffermare che contro le mafie servono verità, giustizia, partecipazione e responsabilità condivisa.