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28 marzo a Roma, la CGIL aderisce a No Kings

Il 28 marzo la CGIL sarà in piazza a Roma per la mobilitazione internazionale promossa da No Kings contro guerre, riarmo, autoritarismo e politiche repressive. Una giornata che unisce movimenti, reti sociali e campagne diverse in difesa della pace, della democrazia e dei diritti umani.

La mobilitazione nasce dall’appello lanciato dalla rete statunitense No Kings. In Italia la giornata si svolge sotto il segno di “Together, Insieme” e dello slogan “È finita l’era dei Re, comincia quella della libertà”. Il 28 marzo sono previste iniziative in contemporanea anche negli Stati Uniti, a Londra e ad Atene, a conferma del respiro internazionale della mobilitazione.

Anche in Italia il 28 marzo a Roma rappresenta un punto di convergenza per i percorsi che, negli ultimi mesi, hanno riempito le piazze contro le guerre, la corsa al riarmo e i decreti sicurezza del governo Meloni. La giornata si collega anche alle mobilitazioni per Gaza, alle lotte delle donne iraniane e alle reti di solidarietà con richiedenti asilo e migranti.

La CGIL, coerentemente con il proprio impegno per la pace e con le posizioni assunte contro tutte le guerre e contro la politica di riarmo, conferma la propria partecipazione. Una scelta che richiama la difesa della Costituzione, della democrazia e dei diritti umani universali, condizioni fondamentali anche per la tutela del lavoro, per nuove politiche industriali e per il contrasto alla precarietà.

Sul sito di No Kings Italia, la giornata viene presentata come un passaggio di costruzione collettiva, capace di mettere in relazione territori, esperienze e mobilitazioni diverse. Al centro c’è la critica alle svolte autoritarie, alla repressione del dissenso, al nazionalismo e alla normalizzazione della guerra come orizzonte permanente.

La pagina segnala inoltre che la mattina del 28 marzo si terrà a Roma anche la “Marcia degli invisibili”, con appuntamento alle ore 12 davanti alla fermata Colosseo della metro B, per poi confluire nel corteo del pomeriggio. L’iniziativa è promossa dal movimento antirazzista contro deportazioni, morti nel Mediterraneo, criminalizzazione delle persone migranti e politiche di esternalizzazione delle frontiere.

In una fase segnata dall’aumento dei conflitti, dalla militarizzazione delle relazioni internazionali e dall’inasprimento delle politiche repressive, è sempre più urgente contrastare ogni disegno autoritario che mette in discussione libertà e diritti. A partire dalle donne, i cui corpi continuano troppo spesso a essere usati come terreno di scontro nei conflitti e nelle strategie di potere.

Per la CGIL, la pace, la giustizia sociale, la libertà e la dignità del lavoro sono obiettivi inseparabili. Difendere i diritti delle persone significa opporsi alla guerra, al riarmo e a ogni deriva repressiva, costruendo una società fondata sulla solidarietà, sull’uguaglianza e sulla partecipazione democratica.

L’appuntamento è a Roma, sabato 28 marzo, con il corteo in partenza alle ore 14 da Piazza della Repubblica e arrivo in Piazza San Giovanni