Referendum: Lattuada (Cgil), subito la data della consultazione

in Intervista, Referendum per il lavoro 2017, UFFICIO STAMPA e COMUNICAZIONE

E’ partita ieri in tutta Italia la campagna della Cgil per i due referendum sul lavoro. In Lombardia il segretario regionale Elena Lattuada ha parlato a Bergamo

Affaritaliani.it 12 febbraio 2017

Milano – Ieri grande mobilitazione nelle piazze italiane e anche in tutte le città della Lombardia per la giornata nazionale di avvio della campagna sui due referendum della Cgil per l’eliminazione dei voucher e il ripristino della responsabilità solidale negli appalti. Il segretario generale della Cgil Lombardia Elena Lattuada , che ha partecipato al presidio di Bergamo, ha dichiarato: “con i banchetti e i presidi di oggi, anche in Lombardia è partita ufficialmente la nostra campagna, che non si ferma nei luoghi più importanti e centrali delle nostre città, ma arriverà ovunque – a Milano per esempio è in corso un giro di volantinaggi nelle periferie – per parlare con le cittadine e i cittadini e informarli sulle nostre proposte, per distribuire il materiale, per chiedere che venga fissata la data della consultazione referendaria. Per noi questo non è un fatto burocratico, ma significa dare la possibilità alle persone di capire le ragioni dei due referendum e maturare la propria opinione; un modo per rivendicare la nostra idea di democrazia che è fatta di informazione e di partecipazione. E’ proprio per questo che per abbiamo scelto due quesiti che parlano della condizione delle persone, proprio a partire dal lavoro più debole e precario. Con due si vogliamo cambiare il lavoro e costruire tutta un’altra Italia: ce la possiamo fare!”. Giuseppe Massafra, della segreteria nazionale confederale della Cgil, ha partecipato al presidio sul piazzale della Camera del Lavoro di Milano: “è stata una bellissima festa, ha detto, che ci mette nelle condizioni di cominciare una campagna elettorale importantissima nel migliore dei modi, con grande entusiasmo e convinzione. Lo spirito giusto per intraprendere una battaglia epocale che dovrà vedere protagoniste tutte le persone; una battaglia che rimette al centro la loro condizione e rimette il lavoro al primo posto, per ricostruire una società diversa.