Nuovo contratto per la piccola e media industria alimentare

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Coinvolte oltre 4mila aziende e circa 30mila lavoratori. È il primo rinnovo firmato dopo l’accordo interconfederale del luglio scorso tra Cgil, Cisl, Uil e Confapi. Aumento medio di 105 euro. Soddisfatti i sindacati della categoria

È stato firmato a Roma nel pomeriggio del 16 settembre, presso la sede di Confapi, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale della piccola e media industria alimentare scaduto il 30 giugno 2016 che vede coinvolte più di 4mila aziende e circa 30mila lavoratori.foto Fabio Fiorani - Sintesiche vede coinvolte più di quattromila aziende e circa trentamila lavoratori. Il primo rinnovo raggiunto dopo l’accordo interconfederale di CGIL, CISL, UIL e Confapi del luglio scorso.

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil congiuntamente alla delegazione trattante si dichiarano soddisfatte per il risultato raggiunto, anche rispetto alle richieste presenti in piattaforma.
Nel merito, per la parte salariale l’aumento a regime è di € 105,00 a parametro 137 suddiviso in cinque tranche (€ 20 dal 1/7/2016, € 15 dal 1/9/2017, € 20 dal 1/12/2018, € 25 dal 1/12/2019, € 25 dal 1/6/2020).
Tra i più importanti risultati si sottolineano le novità sui congedi parentali, il riconoscimento della figura del Rappresentante di sito per la sicurezza dei lavoratori, l’impegno per la responsabilità sociale di impresa. Innovazioni anche sul fronte dei contratti a termine e somministrazione, sulla base dei cambiamenti legislativi recentemente intervenuti adeguati alle specificità del settore. Per il Part-Time è stata ampliata la percentuale di utilizzo da parte dei lavoratori, mentre i temi del welfare e dell’assistenza sanitaria sono stati demandati alla bilateralità confederale che si avvierà in tempi brevi.

Nei prossimi giorni verranno effettuate le assemblee sui posti di lavoro per la consultazione dei lavoratori.
COMUNICATO UNITARIO FAI-FLAI-UILA NAZIONALI