FRAMMENTI DA RICOMPORRE Futuro artigiano e le sfide per una nuova mutualità. Presentazione del libro di F.Fedele e M.Giaccone

in Artigianato, UFFICIO STAMPA e COMUNICAZIONE

La presentazione del libro venerdì 14 ottobre 2016 a Milano

Presentazione venerdì scorso all’Osteria del Treno, a Milano, del libro di Franco Fedele e Mario Giaccone “FRAMMENTI DA RICOMPORREFuturo artigiano e sfide per una nuova mutualità”, edito da Nerbini Territori.

Oltre ai due autori, hanno partecipato Armando Messineo Presidente della Società di Mututo Soccorso Cesare Pozzo e Stefano Maggi Presidente della Fondazione che porta lo stesso nome, Gabriele Ballarino Professore dell’Università Statale di Milano, Luc Roger Direttore Generale di Harmonie Mutuelle Italia, Elena Lattuada Segretario Generale Cgil Lombardia e Franco Martini Segretario CGIL nazionale. Nel corso della serata la pianista Alice Baccalini ha eseguito musiche di F. Chopin e A. Scriabin

Negli Enti Bilaterali dell’artigianato, sindacati e associazioni artigiane hanno costruito le tutele per le lavoratrici e i lavoratori dell’artigianato che non ne avevano, ma anche per imprenditori esposti alle crescenti pressioni del mercato, riprendendo un vecchio istituto: la mutua.

Si è prefigurata così una nuova gamma di strumenti, anche contrattuali, che allargano il terreno di un’azione solidale capace di dare sicurezze a persone con competenze diverse e complesse, ma che lavorano da sole o in piccolissime imprese:  frammenti di un mondo del lavoro che, se ricomposti, possono ricreare ricchezza e vita alla nostra società.

Il libro “Frammenti da ricomporre” parla proprio della miriade di piccole e piccolissime imprese che sono state a lungo considerate “arretrate” a fronte della modernità razionalizzatrice della grande impresa, e nelle quali la difficoltà di penetrazione fra i lavoratori delle organizzazioni sindacali ha prodotto un livello di protezione sociale inferiore in gran parte d’Europa. Sfatato negli anni Settanta il mito dell’arretratezza, a partire dagli anni ’80 la contrattazione fra associazioni imprenditoriali e sindacati ha iniziato una “lunga marcia” verso la convergenza nelle tutele con soluzioni del tutto peculiari, il cui perno è costituito da enti bilaterali territoriali. Questi enti riprendono il modello delle casse edili da un lato e delle associazioni mutualistiche dall’altro, prevedendo prestazioni anche a beneficio delle imprese e accrescendo la capacità di affrontare le nuove sfide poste dalla crisi.

I due autori, uno studioso di relazioni industriali che ha seguito la nascita e la crescita degli enti bilaterali analizzandone le trasformazioni da un ventennio, e un sindacalista che, al termine della sua carriera, ha scoperto in questo settore un senso nuovo della solidarietà, in collaborazione, fra gli altri, con Stefano Maggi (Università di Siena), Stefano Mollica (AISLO), Armando Messineo (Mutua Cesare Pozzo), Ferdinando Azzariti (Salone d’impresa) e Francesco Briganti (AEIP), hanno messo a confronto criticità, domande, opportunità, attraverso interviste a esponenti delle associazioni di rappresentanza, imprenditori di frontiera, dirigenti di associazioni mutualistiche e del terzo settore, specialisti ed esperti di ciascuna area critica. Insomma, tutte quelle energie individuate come rete di supporto per ricomporre i frantumi dei lavori artigiani e ritrovare quel tessuto connettivo che rivoluzione informatica e neoliberismo hanno scompaginato.

Milano 16/9/2016

Franco Fedele e Mario Giaccone

presentano

FRAMMENTI DA RICOMPORRE Futuro artigiano e sfide per una nuova mutualità”

Venerdì 14 ottobre 2016 ore 20:00 Osteria del Treno (Via San Gregorio, 46 – Milano)

Oltre gli autori:
Saluto di Armando Messineo Presidente Cesare Pozzo
Interventi di:
Stefano Maggi Presidente Fondazione Cesare Pozzo
Gabriele Ballarino Professore Università Statale di Milano
Luc Roger Direttore Gen. Harmonie Mutuelle Italia
Elena Lattuada Segretario Generale Cgil Lombardia
Franco Martini Segretario Cgil Nazionale

Alla serata parteciperà la pianista Alice Baccalini che eseguirà musiche di F. Chopin e A. Scriabin

 

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