Casa, presidio 19 giugno: «La casa è un diritto, non una rendita»
La CGIL Lombardia aderisce al presidio promosso dai sindacati regionali degli inquilini, in programma venerdì 19 giugno alle ore 17 davanti alla Prefettura di Milano, per chiedere risposte immediate e strutturali all’emergenza abitativa.
In Lombardia, come nel resto del Paese, il diritto alla casa è sempre più difficile da garantire. Nelle grandi e medie città, così come nelle aree limitrofe, l’aumento dei canoni, la riduzione dell’offerta accessibile, la diffusione degli affitti brevi e la progressiva trasformazione dell’abitare in rendita stanno mettendo in difficoltà una parte sempre più ampia della popolazione: giovani, anziani, lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati con redditi bassi, studentesse e studenti fuorisede, persone precarie, famiglie in difficoltà economica, disoccupate e disoccupati.
Il Piano Casa presentato dal Governo non risponde all’urgenza della crisi. Le misure annunciate appaiono insufficienti, spostate troppo avanti nel tempo e incapaci di intervenire sulle cause strutturali dell’emergenza abitativa. Parlare di 100 mila alloggi e 10 miliardi in 10 anni significa non vedere che la crisi è già qui, oggi, e che servono interventi immediati.
A preoccupare è anche l’impostazione che sembra favorire la valorizzazione e la vendita del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, invece di rafforzarne la funzione sociale. Fare cassa con le case popolari sarebbe una scelta profondamente sbagliata: il patrimonio pubblico va recuperato, riqualificato, manutenuto e destinato a chi ha bisogno di una casa a canone sostenibile.
«La casa non può essere lasciata alle sole logiche del mercato e della rendita», afferma Gabriele Rocchi, segretario CGIL Lombardia. «Di fronte all’aumento degli affitti, agli sfratti, alla crescita del disagio abitativo e alle lunghe liste d’attesa per una casa popolare, servono risorse pubbliche certe, un piano straordinario per il recupero degli alloggi sfitti, il blocco della vendita del patrimonio ERP, il rifinanziamento dei fondi per il sostegno all’affitto e alla morosità incolpevole, una riforma delle locazioni private e un confronto vero con i sindacati degli inquilini, delle lavoratrici e dei lavoratori e con tutte le parti sociali».
La crisi abitativa riguarda ormai una parte sempre più ampia della popolazione: non solo il milione e mezzo di famiglie in condizioni di povertà assoluta che vive in affitto, ma anche chi lavora, studia, è in pensione, vive una condizione di precarietà o garantisce servizi essenziali alla comunità. A questo si aggiungono le 650 mila famiglie in attesa di una casa popolare, segno di un’emergenza che non può più essere rimandata.
Per questi motivi, la CGIL Lombardia invita la cittadinanza a partecipare al presidio di venerdì 19 giugno alle ore 17 davanti alla Prefettura di Milano.
La casa non è una rendita, è un diritto.
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