Vertenza Imprima: cassa integrazione bloccata tra Como e Varese
Quattro mesi senza un euro. È la situazione in cui si trovano i dipendenti di Imprima, gruppo attivo nella stampa e finissaggio tessile con stabilimenti tra le province di Como e Varese, ancora in attesa dei pagamenti della cassa integrazione straordinaria. Un’attesa che si è trasformata in qualcosa di più grave: una frattura sociale che colpisce direttamente quasi 300 famiglie.
A denunciare il caso sono Filctem Cgil di Como e Varese e Femca Cisl dei Laghi, che raccolgono e rilanciano la tensione crescente tra i lavoratori. La vertenza non è nuova, ma nelle ultime settimane ha assunto un peso diverso. Il problema non è solo economico: è diventato un nodo che intreccia burocrazia, responsabilità e assenza di risposte.
Il blocco e i silenzi
Il meccanismo si è inceppato da mesi e nessuno sembra in grado — o disposto — a sbloccarlo. I sindacati parlano apertamente di un muro contro cui si infrangono solleciti e richieste. Ministero del Lavoro, enti coinvolti e gestione della procedura restano immobili, proprio come i pagamenti.
Cinzia Francescucci (Filctem Cgil Como), Carlo Dovico (Filctem Cgil Varese) e Antonio Monsurrò (Femca Cisl) seguono la vicenda da vicino e in una nota unitaria descrivono un quadro che non lascia spazio a interpretazioni: le interlocuzioni ci sono state, ma senza effetti concreti. Le risposte attese non arrivano, i tempi si allungano, e intanto i lavoratori restano senza sostegno.
Famiglie in difficoltà
Il peso più grande ricade sulle famiglie. Senza reddito, le spese quotidiane diventano un problema. Affitti, bollette, mutui: tutto continua a correre mentre le entrate restano ferme. La tensione cresce, così come la frustrazione per una gestione percepita come distante e incapace di affrontare l’emergenza.
I sindacati parlano di una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione amministrativa, ma un problema concreto che incide sulla vita delle persone. Il ritardo, accumulato mese dopo mese, ha superato la soglia della tollerabilità.
La pressione sulle istituzioni
La richiesta è diretta: intervenire subito per sbloccare i pagamenti e ripristinare un minimo di normalità. Non c’è più spazio per rinvii o passaggi intermedi. La vertenza Imprima si sta trasformando in un caso emblematico di come i ritardi possano generare effetti reali e pesanti sul territorio.
Se non arriveranno risposte in tempi rapidi, la mobilitazione è destinata a crescere: “I lavoratori non possono più pagare il prezzo di ritardi e inefficienze”, conclude la nota unitaria.
Fonte: Collettiva, “Cassa integrazione bloccata, esplode il caso Imprima” di Davide Colella