Voucher. Usciti dalla porta, rientrati dalla finestra

in Carta dei Diritti Universali del Lavoro, Referendum per il lavoro 2017, UFFICIO STAMPA

L’alternativa ai buoni lavoro esiste

La proposta della Cgil?

Per le famiglie: una carta prepagata. Senza burocrazia, di immediata riscossione per il lavoratore, con un tetto massimo di 40 giorni all’anno e retribuzione non superiore a 2.500 euro all’anno.
Per le aziende: applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro, che contengono le norme per gestire lavoro occasionale e prestazioni temporanee.

Nè i vecchi nè i nuovi voucher garantiscono tutele e retribuzioni adeguate alla mansione svolta.

Chiediamo invece, al più presto, l’approvazione della Carta dei diritti universali del lavoro
www.cartacgil.it

Proviamo a rispondere ad alcune domande frequenti sui voucher: clicca qui