Voucher. Usciti dalla porta, rientrati dalla finestra

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L’alternativa ai buoni lavoro esiste

La proposta della Cgil?

Per le famiglie: una carta prepagata. Senza burocrazia, di immediata riscossione per il lavoratore, con un tetto massimo di 40 giorni all’anno e retribuzione non superiore a 2.500 euro all’anno.
Per le aziende: applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro, che contengono le norme per gestire lavoro occasionale e prestazioni temporanee.

Nè i vecchi nè i nuovi voucher garantiscono tutele e retribuzioni adeguate alla mansione svolta.

Chiediamo invece, al più presto, l’approvazione della Carta dei diritti universali del lavoro
www.cartacgil.it

Proviamo a rispondere ad alcune domande frequenti sui voucher: clicca qui