Contrattazione. Nuovo modello, la «spinta» di Milano

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Passo avanti per la proposta di riforma di Cgil, Cisl e Uil, che oggi riuniscono i delegati. “Un moderno sistema di relazioni industriali”: questo l’obiettivo dell’attivo unitario, cui partecipano anche i segretari generali Camusso, Furlan e Barbagallo


Altro passo avanti per la riforma del modello contrattuale lanciata da Cgil, Cisl e Uil
. Si riunisce infatti oggi (martedì 12 aprile) a Milano l’Attivo unitario delle delegate e dei delegati delle tre sigle sindacali: “Una proposta unitaria per un moderno sistema di relazioni industriali”, questo il titolo dell’assise. All’iniziativa, che si tiene in mattinata al Teatro Dal Verme (in via San Giovanni sul Muro), partecipano i segretari generali della Cgil Susanna Camusso, della Cisl Annamaria Furlan e della Uil Carmelo Barbagallo.

La proposta è stata varata il 14 gennaio scorso dagli esecutivi unitari dei sindacati. Il testo “rappresenta un fatto di rilievo per la sintesi unitaria che si è prodotta e perché ribadisce il valore della contrattazione su tutte le materie inerenti la condizione lavorativa, riaffermando la valenza del Ccnl anche per gli aspetti salariali e rafforzando il secondo livello contrattuale”. Punto cardine è il contratto nazionale, che “dovrà essere il riferimento per determinare il salario minimo (erga omnes), dando concretezza all’articolo 39 della Costituzione”.

L’accordo, continuano i sindacati nella nota illustrativa, ha “una valenza di ordine generale, contrasta le tendenze al corporativismo e alla marginalizzazione delle rappresentanze sociali, nonché valorizza la funzione collettiva della contrattazione”. Un cambio di fase, insomma, con cui “il sindacato, unitariamente, torna a far pesare tutta la propria forza contrattuale e di rappresentanza generale del mondo del lavoro”.

 

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