Sesto San Giovanni, Alla Ge l’occupazione continua nelle feste

in UFFICIO STAMPA e COMUNICAZIONE

23 dicembre 2016 ore 14.13
Gli addetti General Electric dell’impianto lombardo proseguono la lotta a difesa dell’occupazione anche durante Natale e capodanno. Rappa (Fiom): “La protesta va avanti finché non torneranno a lavoro”. Al presidio i rappresentanti delle istituzioni

I lavoratori della General Electric di Sesto San Giovanni continuano il presidio a difesa dell’impiego, anche durante le feste di Natale e capodanno. Lo afferma oggi la Fiom, ricordando che la protesta durerà finché gli addetti non potranno tornare a lavoro. Per il segretario nazionale, Rosario Rappa, “passiamo qui le feste, natale, capodanno, l’epifania… e qui resteremo per tutto il tempo che servirà, fino a quando potremo tornare al lavoro”.

Nel particolare, il presidio si svolge nello spazio delimitato da teli di plastica trasparente all’interno del grande stabilimento Ge di Sesto. “Quando abbiamo deciso di non accettare i licenziamenti, di batterci per riportare in attività lo stabilimento – spiega Rappa -, sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata perché General Electric è una potenza con amici potenti, ma sapevamo anche che se non avessimo reagito sarebbe finito tutto. Invece la vertenza è ancora aperta, grazie anche alle istituzioni locali e nazionali che si sono schierate al nostro fianco”.

Ieri al presidio, oltre ai delegati di altre aziende metalmeccaniche, c’erano il sindaco di Sesto, il vicesindaco, l’assessore al Lavoro, la delegata al lavoro della città metropolitana di Milano. Da parte sua, la Fiom ribadisce il sostegno alla lotta esemplare dei lavoratori di Sesto contro la grande multinazionale. Una lotta che assume un significato generale, che chiaramente va oltre i confini di una vertenza ma che proprio per questo va risolta raggiungendo l’obiettivo che con i lavoratori ci siano proposti: la reindustrializzazione del sito e il mantenimento dei livelli occupazionali attuali”.

Obiettivo possibile da raggiungere, conclude, “perché in questa lotta i lavoratori e la Fiom, che anche a natale e capodanno sarà al presidio, non sono da soli ma hanno il supporto delle istituzioni locali e nazionali”.