Dopo il referendum. Cgil: risultato netto, ora la Carta dei diritti

in UFFICIO STAMPA

Rassegna.it 5 dicembre 2016

La segreteria nazionale: “Il No ha vinto in modo inequivocabile, grazie a tutti i militanti per l’impegno profuso. Fondamentale la nostra libertà da logiche di schieramento. Ora grande impegno per sostenere la proposta di legge sul nuovo Statuto”

Il referendum sulla riforma costituzionale “ha dato un esito inequivocabile, con una netta maggioranza di No, ancor più significativa in considerazione di un numero di votanti oltre il 68%, al di là delle più ottimistiche previsioni. La segreteria della Cgil ringrazia i dirigenti, i delegati ed i militanti per l’impegno profuso a sostegno delle posizioni di merito che hanno motivato l’indicazione di voto da parte della Cgil , nel rispetto delle scelte individuali di singoli dirigenti e militanti”. Inizia così il comunicato della segretaria nazionale della Cgil, diffuso il giorno dopo il referendum che ha visto la vittoria del No.

Il sindacato fa il punto della situazione: “È stato importante – afferma –aver scelto una posizione scevra da logiche di schieramento e di contrapposizione, bensì tesa a rimarcare come la riforma proposta, pur proponendo titoli giusti, fosse profondamente sbagliata nel suo svolgimento, nella sua impostazione di accentramento dei poteri dell’esecutivo”. La segreteria “sottolinea altresì come la battaglia comune condotta con Anpi e Arci abbia in modo determinante contribuito a far conoscere a tante e tanti il merito della riforma e le ragioni di una posizione che aveva ed ha come unico scopo quello di difendere la Costituzione nata dalla Resistenza”.

Da parte sua, Corso Italia “continuerà con fermezza la propria battagliaper la piena attuazione della Carta costituzionale, per un allargamento degli spazi democratici di partecipazione dei cittadini e per una coerente riduzione dei costi della politica, senza nulla concedere al qualunquismo, al populismo di chi cavalca l’antipolitica che è anzitutto nemica della democrazia. In particolare, la Cgil impegna tutte le proprie strutture ed i propri delegati e militanti a sviluppare una ancora più forte iniziativa a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare ‘Carta dei diritti fondamentali del lavoro̵