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Negotiation, Negotiation, Negotiation

Industrial relations, social dialogue, and European trade union action

Dedalus and Arianna final conference
Milan 19 Maggio 2016 / Novotel Ca’ Granda, Viale Suzzani 13

Programma della Conferenza

8.45 Registrazione dei partecipanti

9.00 Inizio dei lavori. Presiedono la sessione
Miriam Ferrari CISL Lombardia & Antonio Albrizio UIL Lombardia

9.15 Relazione introduttiva Fabio Ghelfi CGIL Lombardia

9.40 La pratica dei Cae e l’azione sindacale nelle imprese multinazionali. I fattori e le buone pratiche per aumentare l’efficacia dei Cae e dell’attività dei nostri delegati in questi organismi di rappresentanza europea dei lavoratori. La questione della contrattazione transnazionale, opportunità, rischi, ostacoli e strategie.

Luc Triangle, vice-segretario generale di IndustiALL

Nikola Kostantinou, segretario di UNI Europa, responsabile del settore grafico e coordinatore del gruppo di lavoro Multinazionali e CAE

Nel corso della sessione sono previsti gli interventi dei responsabili delle politiche europee e internazionali di CGIL CISL UIL Nazionali

Fausto Durante, Cinzia Del Rio, Giuseppe Iuliano
13.30 Pausa pranzo

14.30 Ripresa dei lavori presiede la sessione Fabio Ghelfi CGIL Lombardia

Lectio magistralis di Luca Visentini, Segretario generale della Confederazione europea dei sindacati/ ETUC General secretary

Relazioni industriali e dialogo sociale in Europa.
Il pilastro sociale. L’opportunità e la criticità di un livello europeo di relazioni industriali e di negoziazione transnazionale. Il movimento delle lavoratrici e dei lavoratori europei, fattore di democrazia e giustizia sociale.
CES: visione strategica sulle prospettive del movimento sindacale europeo nel XXI secolo

Nel corso della sessione sono previsti gli interventi dei Segretari Generali CGIL CISL UIL Lombardia  Elena Lattuada , Osvaldo Domaneschi, Danilo Margaritella

E’ stata invitata a portare un saluto e un contributo la rappresentanza in Italia della commissione europea
– Ufficio regionale di Milano.

 

La dimensione europea delle relazioni industriali rappresenta una questione ormai all’ordine del giorno dell’attività sindacale anche a livello locale e regionale. Questa è la globalizzazione.
Grandi player come le imprese multinazionali influenzano profondamente l’andamento dell’economia di una regione, le condizioni di lavoro e hanno un impatto anche sulle imprese locali che operano nella filiera dei grandi gruppi internazionali.
L’Unione Europea ha disposto ormai più di vent’anni fa una normativa che permette di costituire la rappresentanza transnazionale di tutti i lavoratori europei facenti parte della stessa impresa multinazionale con determinate dimensioni.
Si tratta dei CAE, Comitati Aziendali Europei, unica struttura di rappresentanza sovranazionale dei lavoratori al mondo riconosciuta per legge.
I CAE però non contrattano, sono preposti a ricevere informazioni e ad essere consultati su determinate questioni in merito all’andamento dell’impresa. Di contro, sono ambiti nei quali può prendere corpo un coordinamento tra lavoratori di diversi paesi e possono aiutare lo sviluppo di coordinamento e iniziativa sindacale a livello europeo.
Attraverso l’azione sindacale nelle multinazionali si raccoglie la sfida di agire in impresa per strutturare un ulteriore livello di relazioni industriali di respiro europeo. I CAE potrebbero esserne un pezzo strategico importante, perché esprimono il diritto alla partecipazione dei lavoratori nel processo decisionale dell’impresa.
Le Federazioni sindacali europee coordinano, organizzano e supportano l’azione sindacale transnazionale e promuovono il coordinamento tra le organizzazioni sindacali dei diversi paesi.
Le strutture sindacali nazionali, ma anche locali e territoriali, sono d’altro canto direttamente coinvolte laddove queste imprese hanno siti produttivi o di distribuzione.
La definizione di strategie di azione sindacale europea multilivello e sistemica, è una priorità di questo tempo, per conquistare un livello europeo di relazioni industriali sempre più consolidato, necessario per difendere la contrattazione a livello nazionale, creando saldi legami tra  l’azione locale e l’azione europea.
La contrattazione è azione e strategia centrale del movimento sindacale. Essa rinchiude in sé tanti principi della democrazia: la legittimità a convivere di interessi diversi, l’importanza della ricerca della sintesi, il riconoscimento del diritto a partecipare ai processi della definizione delle decisioni per tutti gli attori in campo, innanzitutto i lavoratori che, organizzati collettivamente nei sindacati, di fronte alle imprese chiedono diritti di cittadinanza anche nei posti di lavoro.
La CES nel manifesto di Parigi chiede:
•     Il rispetto e il rafforzamento del dialogo sociale e della contrattazione in tutta Europa.
•     Maggiore democrazia sul posto di lavoro e maggiore democrazia industriale, libertà di associazione e diritto di sciopero.
•     Il coinvolgimento della Confederazione europea dei sindacati nelle politiche occupazionali, economiche e sociali.
Il motto del recente congresso della Ces “Negotiations, Negotiations, Negotiations – Contrattare, Contrattare, Contrattare” indica una priorità e l’opportunità della ricerca di strade comuni, di percorsi sindacali da fare insieme, in nome di un movimento dei lavoratori europeo, che deve essere sempre più coeso e organizzato.

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