Lavanderie industriali, dopo un anno il contratto: Rosalba Cicero,  “si chiude un contratto importante”

in UFFICIO STAMPA e COMUNICAZIONE

ASSOSISTEMA LAVANDERIE INDUSTRIALI E DISPOSITIVI MEDICI – giovedì 14 luglio 2016

Siglata l’ipotesi di rinnovo del Ccnl di Assosistema, lavanderie industriali e dispositivi medici, con un aumento di 70 euro e clausole sociali per appalti.

Rosalba Cicero, segretario generale Filctem Cgil Lombardia: “si chiude un contratto importante, all’ indomani degli attivi unitari di Cgil, Cisl e Uil sui contratti”

FILCTEM CGIL FEMCA CISL e UILTEC UIL, hanno siglato con ASSOSISTEMA l’ipotesi di accordo per il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro 2015-2019 per i lavoratori dipendenti dalle imprese del sistema industriale integrato di beni e servizi tessili e medici affini, oltre alle lavanderie industriali, per un  fatturato di un comparto che vale circa 4,2 miliardi di Euro. Inoltre, il settore produce, distribuisce ed effettua la manutenzione dei dispositivi di protezione individuali e collettivi ed erogano servizi di sanificazione e sterilizzazione dei dispositivi tessili e medici utilizzati presso le grandi committenze, quali ospedali pubblici, comunità assistenziali, case di cura e cliniche private.

Iniziata il 23 novembre 2015, la trattativa è stata caratterizzata da un confronto vivace e a volte anche serrato. Da una parte le richieste del Sindacato di aumentare i redditi dei lavoratori e introdurre ulteriori forme di welfare negoziale e dall’altra, la richiesta delle imprese di introdurre meccanismi di maggiore flessibilità, in linea con la recente normativa nazionale.
Le parti hanno lavorato per offrire ai lavoratori e alle imprese un contratto equilibrato, che sia di stimolo e di beneficio per tutti, augurandosi, così, una nuova stagione di relazioni industriali.

70 euro l’aumento in busta paga per i 20 mila addetti coinvolti da erogare in tre tranche, di cui la prima di 30 euro il 1 luglio 2016, la seconda di 20 euro il 1 luglio 2017 e la terza di 20 euro il 1 luglio 2018. Prevista anche la disponibilità delle aziende a mettere a disposizione 7 euro lordi per l’adeguamento del nuovo sistema di inquadramento professionale. L’accordo prevede inoltre l’estensione dall’8 al 10% dei contratti di somministrazione a tempo determinato da trasformare in indeterminato.

Sotto l’aspetto del welfare invece l’accordo prevede un contributo a carico dell’azienda pari allo 0,20% dell’Ern, aggiuntivo a quello destinato alla previdenza complementare, da destinare a Previmoda per il finanziamento di una assicurazione sulla premorienza ed invalidità a beneficio dei lavoratori iscritti al fondo stesso.

Altri aspetti importanti dell’ipotesi di accordo sono: la clausola sociale negli appalti, una maggiore chiarezza dei provvedimenti disciplinari, il ricorso a ulteriori misure di flessibilità dell’orario di lavoro, mercato del lavoro, l’affidamento all’Ente Bilaterale Nazionale di iniziative di studio e formazione sul tema della sicurezza sul lavoro, la correlazione tra ore effettivamente lavorate e premi di produttività. La validità del contratto è stata portata da 36 a 45 mesi.

Soddisfatta Rosalba Cicero segretario generale Filctem Cgil Lombardia  che ha dichiarato: “nonostante la difficile situazione di stallo sui contratti e la pesante crisi economica in atto in Italia e in Europa, siamo riusciti nella non facile impresa di rinnovare un contratto di un settore industriale.  Un contratto importante, che arriva dopo  gli attivi unitari di Cgil, Cisl e Uil sui contratti,  Un importante segnale anche per quelle imprese che vogliono investire e rilanciare le relazioni industriali,  un importante segnale, per ridare valore al lavoro. Speriamo si riapra una nuova fase che sconfigga quell’ instabilità del paese, ulteriormente alimentata dal fatto che non si rinnovano i contratti. Ora per le Lavanderie industriali la parola alle assemblee per la valutazione.”