Detrazioni e deduzioni fiscali, rette, rsa: un’intesa evita il rischio di grave danno economico per le famiglie

in Welfare e Sanità

Dopo numerose sollecitazioni e proposte formulate dal sindacato nelle scorse settimane per superare i problemi aperti dalla Delibera sulle “Regole del Sistema” in merito ai cedolini fiscali che consentono di detrarre parte delle rette delle strutture socio-sanitarie, oggi si è svolto in Regione Lombardia un incontro con la Direzione Generale Welfare nel quale è stata condivisa una soluzione tecnica che consentirà alle famiglie degli ospiti di portare in detrazione o deduzione fiscale una quota forfettaria pari al 58% della retta pagata.

 

La soluzione è stata costruita sulla base dei dati contenuti nelle “Schede Struttura” di 686 RSA del territorio lombardo e in applicazione della circolare della Agenzia delle Entrate del 2017 in materia.

 

Con tale metodologia si applica anche un sistema più trasparente di classificazione dei costi e di più semplice lettura per le famiglie, che in tal modo sapranno sin da subito quanta parte del costo sostenuto potrà essere recuperato fiscalmente.

 

Il provvedimento sarà approvato nella prossima sessione di Giunta e avrà efficacia a partire dalle prossime dichiarazioni fiscali, relative alle spese sostenute nel 2018.

 

Auspichiamo che le strutture residenziali, in virtù di tale metodo, possano dare una comunicazione più trasparente alle famiglie in merito al costo sostenuto, indentificando chiaramente il valore della retta e la relativa quota di vantaggio fiscale.

 

Il percorso di confronto svolto ha consentito quindi di mitigare il possibile grave danno economico che rischiava di prodursi da una letterale applicazione della norma approvata nel dicembre scorso (DGR 1046 del 17 dicembre 2018).

 

Abbiamo inoltre costruito le basi per monitorare ed aggiornare questo provvedimento, e per consentirne ulteriori evoluzioni, anche in considerazione del sempre crescente carico sanitario e della complessità assistenziale degli ospiti delle strutture.

 

CGIL – CISL – UIL e SPI CGIL – FNP CISL – UILP UIL della Lombardia