Basta morti sul lavoro. Sabato 22 ottobre a Piacenza: Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti Lombardia parteciperanno alla manifestazione

in UFFICIO STAMPA e COMUNICAZIONE

Sabato 22 ottobre Cgil Cisl Uil dell’Emilia Romagna saranno in piazza a Piacenza per dire basta alle morti sul lavoro, agli appalti che calpestano i diritti, al caporalato e allo sfruttamento, e per chiedere il rispetto dei contratti nazionali, delle clausole sociali nei cambi di appalto e della dignità di chi lavora.

A oltre un mese di distanza dalla morte Abd Elsalam Ahmed Eldanfdi, l’operaio egiziano di 53 anni ucciso il 14 settembre scorso durante una protesta sindacale alla Gls, e dopo lo sciopero regionale lombardo di tutto il settore della Logistica, del Trasporto Merci e delle Spedizioni, indetto da Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti regionali per il 30 settembre, questo nuovo importante momento di mobilitazione vedrà la partecipazione anche di una folta delegazione di lavoratrici e lavoratori del settore dalla nostra regione. Il concentramento è previsto per le ore 14,00 in piazzale della Libertà; il corteo attraverserà le vie cittadine fino a piazza Cavalli, dove la manifestazione si concluderà con gli interventi di Giovanni Luciano (Segretario nazionale Cisl), Giuliano Zignani (Segretario generale Uil Emilia-Romagna), Vincenzo Colla (Segretario generale Cgil Emilia-Romagna).

Il sistema dell’economia regionale e nazionale – dicono Cgil Cisl Uil Emilia Romagna – si trova a fare i conti con chi fa dell’abbattimento dei costi, dello sfruttamento, dell’evasione fiscale e contributiva, della non applicazione dei contratti, l’unico modello con cui competere. In questo contesto, hanno fatto la loro comparsa anche minacce personali, ritorsioni nei confronti dei lavoratori e dei delegati sindacali che chiedono solo il rispetto dei contratti, delle leggi e la garanzia della sicurezza nei luoghi di lavoro. Così non si può più andare avanti!

Da anni il sindacato confederale denuncia, nella più completa solitudine, ad ogni livello istituzionale e alle Associazioni Datoriali le condizioni di grande precarietà e criticità di un settore strategico nel quale migliaia di uomini e di donne sono costretti a ritmi di lavoro spesso fuori da ogni previsione di legge, privi delle minime norme di sicurezza, ricattati e sfruttati, con retribuzioni al di sotto del Contratto Nazionale di Lavoro.

La manifestazione di Piacenza ha un forte valore simbolico perché, muovendo dall’ennesimo e gravissimo episodio che ha interessato il settore della Logistica, vuole denunciare il silenzio di Aziende e istituzioni che rischia di renderle responsabili di un sistema produttivo opaco che nasconde, dietro le grandi Multinazionali del settore, una ramificazione di appalti e sub appalti gestiti spesso da finte cooperative con grandi volumi di capitali; un sistema che attrae soggetti imprenditoriali in cerca di facili guadagni, caratterizzato da una diffusa evasione fiscale e contributiva nonché dall’utilizzo di forme di  caporalato di fatto che, come si evidenzia dalle tante inchieste, si presta come terreno fertile  per le infiltrazioni della criminalità organizzata.

Per queste ragioni Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti Lombardia, hanno deciso di portare in massa la loro solidarietà e il loro impegno di lotta alla manifestazione di Piacenza, a sottolineare la richiesta rivolta a tutte le Istituzioni di operare attivamente per costruire un sistema di regole e di vigilanza che non permetta più che quanto successo alla GLS di Piacenza possa ripetersi, e che garantisca la legalità e il rispetto della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori di questo importante settore.

Milano 19/10/2016