CGIL LOMBARDIA - CGIL BRESCIA
UFFICIO STAMPA
GIUDIZIO DURO DELLA CGIL SUL NULLA DI FATTO IN PREFETTURA A BRESCIA
La Cgil di Brescia e la Cgil Lombardia esprimono un giudizio durissimo sull’incontro in Prefettura a Brescia che, nelle intenzioni del sindacato, avrebbe potuto riaprire un dialogo con i migranti ancora arroccati sulla gru di via San Faustino.
“Il Prefetto - ha detto Damiano Galletti segretario generale della Cgil di Brescia - non ha acceduto alle nostre richieste di apertura di un tavolo di crisi con la partecipazione delle espressioni del territorio, al fine di valutare le possibili soluzioni del problema, e neppure ha raccolto la disponibilità a salire sulla gru al solo fine di convincere i lavoratori ad accettare l’istallazione della rete di protezione”.
Il giudizio dell’Istituzione è che non ci sarà dialogo finché i sei cittadini stranieri rimarranno sulla gru.
“E’ un atteggiamento, questo della Prefettura - dice Maurizio Laini della segreteria della Cgil Lombardia - coerente con la logica poliziesca del Ministero degli Interni, che si rifiuta di considerare le motivazioni e le contraddizioni di ordine sociale che stanno alla base della richiesta di mediazione condivisa da Cgil e Cisl”.
La Cgil non lascerà nulla di intentato per dare una soluzione non drammatica alla protesta e rinnova la propria disponibilità a tutti i livelli per gestire una fase delicatissima per l’incolumità dei cittadini stranieri (le condizioni debilitate, il freddo, la notte e l’annunciato sciopero della sete).
Un paese civile e un governo degno della tradizione di accoglienza e di umanità di questi territori, dovrebbero condividere con noi gli sforzi per dare un futuro dignitoso a tutti coloro che, sul territorio, producono benessere, cultura e reddito senza commettere reati.
Sesto San Giovanni 8 novembre 2010 Camera del lavoro di Brescia
Cgil Lombardia