Welfare: cosa vuol dire e perché è così importante

Welfare è una parola inglese che vuol dire benessere. Oggi, a livello internazionale, per welfare si intende l’insieme delle politiche di protezione sociale. Storicamente il welfare ha caratterizzato, a partire dalla metà del ’900, l’esperienza delle democrazie europee, favorendo libertà, equità e uguaglianza dei diritti. Se ci pensi bene, in una società matura e responsabile, benessere e protezione sono due valori che devono viaggiare insieme. Il benessere va ampiamente condiviso fra tutti, deve essere duraturo e trasmissibile alle future generazioni.

Piano Regionale di Sviluppo 2013-2018

Osservazioni e proposte di CGIL Lombardia (documento del 13 maggio 2013)

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CGIL Lombardia intende, con queste note, portare il proprio contributo critico, costruttivo e propositivo alla definizione del PRS 2013/2018.
A nostro parere, Regione Lombardia deve proporsi nei prossimi cinque anni un programma di governo e di prospettiva che abbia al centro quattro fondamentali priorità:


• una Lombardia capace di guardare all’Europa, determinata a svolgere la funzione nazionale che le compete di concerto con le altre Regioni italiane, operando instancabilmente per la coesione sociale e territoriale. In questo contesto, il progetto della macro regione ha per noi senso solo se si propone di contribuire alla ripresa della crescita e dello sviluppo di tutto il Paese, anche attraverso lo sviluppo di un federalismo solidale, mentre sarà da noi fermamente contrastato qualora assumesse le caratteristiche di una iniziativa tesa a dividere e contrapporre aree geografiche, minando il principio costituzionale dell’unità nazionale;
• dare centralità al lavoro, inteso come consolidamento e sviluppo della buona occupazione e sostegno al sistema delle imprese, incentivando i processi di innovazione di processo e di prodotto, gli investimenti produttivi e la creazione di nuova occupazione stabile, volta soprattutto a dare risposte concrete ed immediate al dramma della disoccupazione giovanile;
• una Lombardia che faccia della sostenibilità la bussola del proprio progetto di sviluppo, che non può basarsi esclusivamente sulla previsione di interventi di natura fiscale, bensì deve assumere l’obiettivo del rilancio produttivo, della difesa e promozione delle nostre eccellenze nei settori manifatturieri e terziari;
• investire su un sistema regionale di welfare moderno ed inclusivo, fondato sulla qualità e la preminenza dell’intervento pubblico in un corretto rapporto sussidiario con il privato, dove Regione Lombardia mantiene per sé gli inalienabili compiti di indirizzo e controllo. In questo contesto, auspichiamo che vi sia la volontà di apportare significative innovazioni al sistema sanitario e socio assistenziale, in direzione di una più forte centralità della persona e di un più diffuso radicamento territoriale dei servizi. 
Infine, dirimente per noi sarà il metodo con il quale saranno assunte le scelte di governo nei prossimi anni. Il mandato ricevuto dagli elettori è un incontestabile punto di riferimento, ma non può e non deve divenire fonte di autoreferenzialità. La qualità dell’azione di governo si misurerà per noi sulla scelta strutturale e non episodica del metodo dell’ascolto e del confronto con l’insieme della società civile, dei corpi intermedi della società lombarda, a partire dalla ricerca costante di convergenze con le Parti Sociali e con le Associazioni più rappresentative del Terzo Settore e del volontariato.

I temi:

Area Economica 

Programmazione Comunitaria 

Settori produttivi

Sistema di istruzione formazione lavoro
Il Piano dell'offerta formativa regionale
Il diritto allo studio
Infrastrutture trasporti diritto alla mobilità
Energia e diversificazione delle fonti energetiche
Politiche per i cittadini stranieri
 

Area Territoriale 

Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente 

Area sociale 

Diritti sociali, politiche sociali e famiglia
Le politiche abitative in Lombardia
 

Tutela e promozione della salute 

Riequilibrio ospedale-territorio: la continuità assistenziale
La riorganizzazione della rete ospedaliera e il rapporto pubblico-privato.
Investimenti sanitari
La compartecipazione alla spesa sanitaria: maggiore equità. 

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NON AUTOSUFFICIENZA

"Suoni e parole per difendere il Welfare"

 Il 31 ottobre 2012  oltre 50 organizzazioni sono scese in piazza a Roma e in altre città italiane per chiedere al Governo una decisa inversione di tendenza nella manovra di bilancio 2013: basta tagli al sociale e rilancio delle politiche di welfare per puntare davvero allo sviluppo dell’Italia. >> segue

 

 

patto sul welfare (DGR 3481 del 16 giugno 2012).

Osservazioni presentate in Regione in merito alla delibera del Patto sul welfare (DGR 3481 del 16 giugno 2012). >> Documento inviato alla Regione Lombardia

Entro la fine di giugno la Regione intende chiudere le consultazioni territoriali sul Patto con convocazioni da parte delle strutture locali regionali. Sarete quindi chiamati ad esprimervi.
Ribadiamo le nostre valutazioni che non concordano nel metodo e nel merito della consultazione: nel metodo in quanto non si comprendono le finalità della consultazione e nel merito perché sono riportatati principi e temi che non condividiamo e che disegnano un sistema di welfare che svuota la programmazione dei piani di zona, liberalizza i servizi destrutturando il sistema esistente e precarizzando la condizione di lavoratori e lavoratrici, sostiene una libertà di scelta delle famiglie che si esaurisce in trasferimento di un voucher a persone e famiglie che dovrebbero usare nel mercato dei servizi.
Riteniamo che le osservazioni possano essere utili per eventuali documenti da presentare in sede di consultazione. Non è stato possibile definire un documento unitario, ma vi segnaliamo che lo stesso documento è stato inviato alla Regione da parte della CISL e della sua categoria dei Pensionati.

Sesto San Giovanni, 21 giugno 2012

 

Analisi dei Bilanci di Previsione 2011 dei principali Comuni della Lombardia
Rapporto Ires, settembre 2011

Aumentano le tariffe e diminuiscono i servizi: E' quanto emerge leggendo i risultati dei bilanci di previsione di alcuni Comuni lombardi, conseguenza della manovra correttiva estiva del 2010 definita dal governo Berlusconi che ha previsto consistenti tagli dei trasferimenti di risorse.  >> Rapporto Ires

 

DOTE CONCILIAZIONE

giusto l'obiettivo, sbagliato lo strumento.

La Cgil ha avanzato alla Regione Lombardia, a gennaio dell'anno in corso, nell'ambito del "Comitato Strategico Donna Lavoro Famiglia" una serie di proposte sul tema conciliazione e politiche di genere, partendo dal dato di fatto che nel quinquennio trascorso oltre 25.000 donne lombarde hanno dato le dimissioni dal posto di lavoro nel primo anno di vita del bambino, data l'impossibilità a conciliare il lavoro con la cura e data la scarsa condivisione della cura all'interno dei nuclei famigliari. Questo dato denuncia in modo inequivocabile come vi sia la necessità da parte delle istituzioni di supportare il lavoro delle donne, aiutare le necessità di conciliazione e condivisione e favorire la libera scelta in tema di natalità, correlata alla partecipazione al mercato del lavoro. >> segue comunicato

>> Le nostre proposte - gennaio 2011

 

 

"BUONO FAMIGLIA 2010"

Accordo tra Regione Lombardia e CGIL CISL UIL Lombardia e SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP Lombardia del 3 Febbraio 2010.

 

 

“Welfare in salsa lombarda”

A cura del Dipartimento Welfare CGIL Lombardia
Relazione presentata agli "Stati Generali della Cgil sulle politiche e i rapporti con la Regione Lombardia" 26 27 28 maggio 2009

 

 

NIGUARDA, uno scandalo annunciato: nel 2008 l'Authority diede ragione all'esposto presentato dalla CGIL Lombardia - Comunicato stampa del 29 maggio 2009

 

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