Welfare: cosa vuol dire e perché è così importante
Welfare è una parola inglese che vuol dire benessere. Oggi, a livello internazionale, per welfare si intende l’insieme delle politiche di protezione sociale. Storicamente il welfare ha caratterizzato, a partire dalla metà del ’900, l’esperienza delle democrazie europee, favorendo libertà, equità e uguaglianza dei diritti.
Se ci pensi bene, in una società matura e responsabile, benessere e protezione sono due valori che devono viaggiare insieme. Il benessere va ampiamente condiviso fra tutti, deve essere duraturo e trasmissibile alle future generazioni.
In Italia, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è detto anche Ministero del Welfare. Se può dispiacere l’uso di una parola straniera, d’altra parte bisogna riconoscere l’efficacia di un termine che riassume tre aree di intervento: lavoro, previdenza, politiche della salute e sociali. La società è un sistema di vasi comunicanti. Quando si affrontano i problemi del lavoro, non si può ignorare ciò che succede nelle famiglie. Se interveniamo nelle fabbriche, dobbiamo sapere cosa succede nelle scuole, dobbiamo occuparci degli esclusi, degli ammalati o di chi sta entrando solo ora nel nostro orizzonte sociale. È un dovere di solidarietà e di civiltà quello che spinge il sindacato a occuparsi in modo attivo e con rinnovato vigore di come tradurre le enunciazioni di principio in misure concrete, con l’obiettivo di garantire a tutti una maggiore giustizia sociale. Ancora più necessaria in un periodo in cui aumentano l’incertezza del lavoro e del reddito, mentre in parallelo crescono i bisogni.
"BUONO FAMIGLIA 2010"
Accordo tra Regione Lombardia e CGIL CISL UIL Lombardia e SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP Lombardia del 3 Febbraio 2010.
“Welfare in salsa lombarda”
A cura del Dipartimento Welfare CGIL Lombardia
Relazione presentata agli "Stati Generali della Cgil sulle politiche e i rapporti con la Regione Lombardia" 26 27 28 maggio 2009
NIGUARDA, uno scandalo annunciato: nel 2008 l'Authority diede ragione all'esposto presentato dalla CGIL Lombardia - Comunicato stampa del 29 maggio 2009